30/03/2007 20.25.25



Si aggrava la crisi tra Londra e Teheran sui marinai arrestati.Direttamente coinvolta l'Unione Europea. Oggi un nuovo video e un'altra lettera dei detenuti


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La crisi tra Londra e Teheran, giunta al suo settimo giorno dopo l’arresto di quindici marinai britannici nel Golfo Persico, si estende a macchia d’olio, investendo direttamente l’Unione Europea, che ha chiesto l’immediato e incondizionato rilascio dei militari e ha annunciato misure appropriate se non verranno liberati. La risposta di Teheran è stato un monito all’Unione a restare neutrale. Intanto oggi un nuovo video e un’altra lettera dei marines, mentre il premier Blair avverte che l’Iran sarà sempre più isolato. Da Londra Sagida Syed Nella vicenda è intervenuto pure il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, esprimendo “grave preoccupazione”, chiedendo una “rapida soluzione della crisi e che sia garantito l'accesso consolare ai prigionieri”. Ma cosa può fare davvero la comunità internazionale per sbloccare questa situazione. E cosa non ha fatto fino a questo momento? Salvatore Sabatino lo ha chiesto al giornalista ed analista politico, Ahmad Rafat. Ascoltiamo
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