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Benedetto XVI in Francia
Dossier Speciale

NOTE

[1] Sito dell’Episcopato della Francia: www.cef.fr

[2] Sito ufficiale della visita del Papa: www.pape-france.org.

[3] Anno giubilare: dall’8 dicembre 2007 all’8 dicembre 2008. Il “Cammino del Giubileo” si svolge seguendo quattro tappe sulle orme di Bernadette Soubirous.

[4]  Messaggio di Benedetto XVI per la Giornata mondiale del malato (11 gennaio 2008).   http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/sick/index_it.htm

[5] Dal Decreto della Decreto della Penitenzieria Apostolica, 5 dicembre 2007.

[6] Lettera di mons. J. Perrier, pubblicata nel 2007 poco prima dell’inizio del Giubileo.

[8] Sarà questo il secondo incontro fra il Santo Padre e il Presidente Sarkozy che già fu ricevuto in Udienza in Vaticano, la prima volta, il 20 dicembre 2007. Lo stesso giorno, al pomeriggio, il Presidente prese possesso del Capitolo del Laterano assumendo il titolo di Canonico d’Onore; privilegio accordato nel 1604 al re di Francia, Enrico IV, che è perdurato sino ad oggi. I Capi di Stato francesi, dunque, sono di diritto anche Canonici d’Onore. Secondo la tradizione, in occasione di una visita in Vaticano, il Presidente della Repubblica francese si reca nella Basilica del Laterano per salutare il cardinale arciprete e il capitolo della Basilica. In queste circostanze, dopo la Preghiera per la Francia, presieduta dall'allora cardinale vicario Camillo Ruini, il capo dell'Eliseo ha letto il suo discorso.

[9] Beato Bartolo Longo, laico della Terz’Ordine di San Domenico (Latiano, Brindisi, 10 Febbraio 1841 - Valle di Pompei, 5 Ottobre 1926). Bartolo Longo è stato beatificato il 26 ottobre 1980 da Papa Giovanni Paolo II. Il santuario è basilica pontificia e come Loreto è sede di un vescovo (Prelatura) con giurisdizione su Pompei. Papa Giovanni Paolo II vi si è recato in pellegrinaggio all’inizio del suo pontificato, nel 1979 e una seconda volta nel compimento dei suoi 25 anni di pontificato nel 2003, a concludere ai piedi di Maria l’anno del Rosario da lui indetto. È stato il beato Longo a compilare la “Supplica” alla Madonna del Rosario di Pompei; preghiera che si recita solennemente e con gran concorso di fedeli, l’8 maggio e la prima domenica d’ottobre.

[10] Benedetto XVI, Omelia della Santa Messa nel Santuario mariano di Meryem Ana Evi, Efeso (Turchia), 29 novembre 2006.

[11] Il Cardinale André Vingt-Trois, Arcivescovo metropolita di Paris (Francia), è nato il 7 novembre 1942 a Paris. Si è laureato in teologia morale presso l'Institut catholique di Parigi. Il 28 giugno 1969 è stato ordinato sacerdote, per l'arcidiocesi di Paris, dal cardinale François Marty. Il 25 giugno 1988 è stato eletto vescovo titolare di Tibili e nominato ausiliare di Paris. Ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 14 ottobre successivo. Il 21 aprile 1999 è stato nominato arcivescovo metropolita di Tours. Ha preso possesso dell'arcidiocesi il 16 maggio dello stesso anno. Da Benedetto XVI creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 24 novembre 2007, del Titolo di San Luigi dei Francesi. Attualmente è presidente della Conferenza episcopale francese. È stato eletto, nell'ultima assemblea plenaria svoltasi all'inizio del mese di novembre 207 a Lourdes ed è succeduto nell'incarico al cardinale Jean-Pierre Ricard.

http://catholique-paris.cef.fr/

[12] Mons. Jacques Jean Joseph Jules Perrier è vescovo di Tarbes e Lourdes dal gennaio 1998, successore di mons. Jean Yves Marie Sahuquet. È nato a Parigi il 4 dicembre 1936. Fu ordinato sacerdote il 21 marzo 1964. Nominato vescovo coadiutore di Tarbes e Lourdes il 30 maggio 1997 e vescovo il 18 gennaio 1998. Precedentemente era stato nominato vescovo coadiutore di Chartres (22 giugno 1990). Ricevette l'ordinazione episcopale nella cattedrale di Chartres il 16 settembre 1990. Il 7 aprile 1991 fu nominato vescovo di Chartres.

http://tarbesetlourdes.cef.fr/diocese/

[31] Abbé Dominique Peyramale (1811 - 1877). Il ruolo di don Peyramale in tutta la “vicenda” fu determinante e provvidenziale. Il sacerdote, che in quel momento aveva 47 anni, non cedette mai ai facili entusiasmi e applicò in ogni istante, con la dovuta severità, senza essere indolente, le regole del comportamento della Chiesa in queste circostanze. Fu lui ad insistere, per ben tre volte, che la “Signora” dicesse “chi fosse”.

[32] La Chiesa cattolica contempla uno specifico procedimento processuale per verificare l'avverarsi di un miracolo e per l’attribuzione di un miracolo all’intercessione di coloro per i quali sono state istruite, dopo la loro morte, cause di beatificazione e di canonizzazione, procedimento che a partire da Benedetto XIV (1740-1758) riceve una precisa codificazione nella legislazione della Chiesa.

Il “Catechismo della Chiesa Cattolica” insegna che con il termine “miracolo” si intende: "Un fatto sensibile operato da Dio al di fuori delle leggi della natura”. Miracolo deriva dal latino “mirari”, provar meraviglia, stupore. Indica un evento che sorprende chi n’è testimone diretto o indiretto. Nell'ambito della teologia cattolica il miracolo viene definito come un fatto sensibile (che cioè viene udito, visto, toccato, sperimentato dalle persone), operato da Dio per lo più tramite un santo. Il miracolo è un fatto che va o contro, o si situa sopra, oppure al di fuori delle comuni "leggi" della natura, così come sono recepite in un determinato ambiente ed epoca.

[34]  Video che riproduce in successione decine di queste fotografie, da quando Bernadette era piccola fino al giorno della sua morte a 35 anni sul letto dove aveva sofferto immensamente.

http://www.youtube.com/watch?v=Hm7lYlNGOdY

[35] Charles Dekeukeleire, (Ixelles 1905-1971). Questo documentario, oggi restaurato si conserva presso la “Cineteca Reale del Belgio”.

Molti altri film e fotografie si conservano presso il “Filmmuseum” di Amsterdam.

[36] René Laurentin (Tours, 19 ottobre 1917), presbitero e teologo francese. È considerato un'autorità in materia di mariologia, il ramo della teologia che studia la figura della Madonna e il suo ruolo nella "storia della Salvezza". Ha scritto decine di autorevoli libri su Maria e sulle apparizioni di Lourdes.

[37] Papa Pio IX, nato Giovanni Maria Mastai Ferretti (Senigallia, 13 maggio 1792 – Roma, 7 febbraio 1878), Papa della Chiesa cattolica (1846-1878). È stato proclamato beato nel 2000. Il suo pontificato, di quasi 32 anni, rimane il più lungo della storia della Chiesa cattolica, dopo quello di Pietro apostolo.

[38] Papa Pio XI, nato Ambrogio Damiano Achille Ratti (Desio, 31 maggio 1857 – Città del Vaticano, 10 febbraio 1939). Papa tra il 1922 e il 1939.

[39] Nel 2003, 380.413 persone (262.278 signore e 118.135 uomini) hanno preso parte al gesto del bagno nelle piscine.

[41] XVI apparizione. Giorno dell’Annunciazione. Per tre volte Bernadette chiede alla Signora il suo nome. “Alla quarta volta levò gli occhi al cielo unendo le mani all’altezza del petto e disse (in vernacolo lourdese): “Que soy era Immaculada Councepciou”.

[42] Il dogma dell'Immacolata Concezione fu proclamato da Papa Pio IX l'8 dicembre 1854 con la Lettera Apostolica “Ineffabilis Deus”, che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. Queste sono le parole che concludono la Lettera Apostolica "Ineffabilis Deus" e proclamano solennemente il dogma: « (...) Affermiamo e definiamo rivelata da Dio la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certo ed immutabile per tutti i fedeli».

[43] Vescovo di Lourdes dal 1873 agli inizi del 1875.

[44]  In partenza per Roma mons. Thomas-Casimir-François de Ladoue, vescovo di Nevers, chiese a Bernadette se voleva scrivere una lettera al Papa. Per la "piccola suora ammalata" era un impegno ben delicato. Scrive tre bozze fin quando nella terza trova le parole semplici e profonde che cercava. “Malgrado ne avessi un desiderio ardente, non avrei mai osato prendere la penna per scrivere a Sua Santità, io povera piccola suora, se il nostro esimio vescovo mons. Ladoue, non mi avessi incoraggiato (…) Alcuni anni fa, benché ne fossi indegna, mi sono fatta piccola zuava di Sua Santità: le mie armi sono la preghiera e il sacrificio, che conservo fino all’ultimo respiro”. Poi aggiunge: "Che potrei fare, Santissimo Padre, per testimoniarvi il mio amore figliale? Io non posso continuare a fare che quanto ho fatto sino al presente, cioè: soffrire e pregare".

[45] Tre piccoli pastori, i fratelli Francisco Marto e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina di Fatima (Portogallo), riferirono di aver visto scendere una nube e, dal suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario: la Madonna. Dopo questa prima apparizione la “donna” dette appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri.

[46] Enciclica pubblicata l'8 settembre 1953 per l’indizione dell'Anno mariano.

http://www.vatican.va/holy_father/pius_xii/encyclicals/documents/hf_p-xii_enc_08091953_fulgens-corona_it.html

[47] Dei 49 Congressi Eucaristici Internazionali, incluso l’ultimo in Canada (Québec, giugno 2008), a Lourdes si sono svolti tre: 7-11/11/1899; 22-26/07/1914 e 16-23/07/1981.

[48] Giovanni Paolo II, 14 agosto 2004. Lourdes.

[49] Oggi Lourdes è la terza città alberghiera della Francia dopo Parigi e Nizza. Ci sono 223 alberghi. Oltre al terziario, rilevante, e ai servizi per il turismo religioso, sempre in crescita sotto la guida del SEM (Società di economia mista degli “Accueil”), una quarantina di imprese danno lavoro a 1.200 persone.

[50] Tre giorni dopo, il 28 febbraio, vengono eseguiti i primi lavori per canalizzare l’acqua della sorgente. Successivamente interverrà direttamente l’Imperatore Napoleone III per far togliere le barriere che erano state fatte sistemare dal Prefetto, per impedire l’ingresso alla Grotta; barriere che come si sa  impedirono a Bernadette assistere all’ultima apparizione dentro della caverna; infatti, la santa parlò con la “Signora” dall’altra parte del Gave.

[51] Erano: Anclades, Sarsan, Saux, Lanne-Darré, Buala, Biscaye e Arriouet.

[52] Archivio Comunale de Lourdes, Censimento 1856. Descrizione nominativa degli abitanti del Comune di Lourdes. F 3.

[53] Molte di queste persone avranno un ruolo importante negli avvenimenti di Lourdes e compariranno spesso nei rapporti delle tante indagini ecclesiastiche e civili..

[54] Il dottor Dozous, più tardi, si convertirà al cattolicesimo.

[55] Il dottor Balencie, insieme con altri due medici, farà parte del primo collegio medico chiamato a pronunciarsi sulla salute mentale e fisica di Bernadette.

[56] Léobard-Marie, “Mémoire autographe”, settembre 1858, A III, p. 4.

[57] Tarbes era il Comune e il capoluogo, nonché la diocesi. Oggi l’uno e l’altra si chiamano “Tarbes-Lourdes”. Si trova nel dipartimento degli Alti Pirenei nella regione del Midi-Pirenei. Attualmente ha oltre 46mila abitanti. Il territorio del dipartimento confina con i dipartimenti dei Pirenei atlantici a ovest, del Gers a nord e dell'Alta Garonna a est. A sud confina con la Spagna (provincia di Huesca in Aragona). Le principali città, oltre al capoluogo Tarbes, sono Argelès-Gazost, Bagnères-de-Bigorre e Lourdes.

Il nome "Alti Pirenei" deriva dal fatto che qui si trovano le più alte cime della catena montana situate in territorio francese (la vetta più alta in assoluto è in Spagna), tra cui spicca il Vignemale (3.298 metri), settima maggiore cima pirenaica, ma la prima in Francia al di fuori delle Alpi.

[58] Antonio Clarens, “Mémoire Clarens”, Archivio Massat, p. 7.

[59] Louis Veuillot, “L’Univers”, 24 agosto 1858, n° 234. Archivio nazionale F 19 – 2374, p. 55.

[60] Nel vernacolo (patois) che si parlava a Lourdes, il “bigourdan” (della regione di Bigorre), fiume si dice “gave”. Della Bigorre, Tarbes, Prefettura degli Alti Pirenei, è la capitale.

[61] La battaglia di Roncisvalle (778 d.C.), ricordata dalle chansons des gestes composte dai trovatori. Il fatto si svolse in appendice al fallito tentativo dell'imperatore franco di proporsi come difensore dei cristiani spagnoli che vivevano sotto il giogo politico degli emiri musulmani omayyadi di al-Andalus. Attraversati i Pirenei, Carlo conquistò Pamplona e Barcellona, e poi assediò Saragozza, ma ciò non portò dalla sua parte i cristiani locali (come egli aveva invece sperato), perché costoro si sentivano assai più garantiti per le loro liturgie e la loro qualità di vita dall'indifferente tolleranza dei musulmani spagnoli, temendone inoltre - sia pur in misura minore - le ritorsioni. Alla notizia di un'insurrezione dei sassoni, sottomessi da poco, Carlo si mise di nuovo in marcia per rientrare in patria, lasciando Orlando e la guardia reale con i tesori ottenuti durante la campagna militare, mentre lui andò avanti e riattraversò col suo esercito le gole pirenaiche di Roncisvalle, ma le popolazioni basche - in parte cristiane ma in gran parte ancora pagane - che all'arrivo dell'imperatore gli avevano fatto atto di omaggio, non si fecero sfuggire l'occasione per vendicarsi, per aggredire la sua retroguardia (che fu annientata) e depredarne gli averi e i carriagi. Nell'imboscata caddero il conte-palatino Anselmo, il siniscalco Eginardo (o Aggiardo) e il conte-palatino Rolando (Orlando), duca della Marca di Bretagna. Col tempo questo scontro fu trasfigurato e reso immortale dai poeti: i baschi furono trasformati in un'orda di 400.000 saraceni e la battaglia divenne uno dei più grandi e importanti scontri tra cristiani e musulmani. Nell'XI secolo la tradizione orale su questo scontro fu codificata nell'opera poetica, scritta da un anonimo trovatore e conosciuta col nome di “Chanson de Roland”. La fama di Orlando e della battaglia di Roncisvalle era così stata resa immortale.

[62] Le Puy capoluogo del dipartimento dell'Alta Loira e sede vescovile (30.000 ab.), è una cittadina sovrastata da enormi picchi vulcanici (i puys). È rinomata per le sue chiese, mete di pellegrinaggi e per l'artigianato del ricamo. Molto frequentata la cattedrale di Notre-Dame imponente chiesa in posizione dominante raggiungibile con una monumentale scalinata, meta fin dal Medioevo di pellegrinaggi alla "Madonna Nera".

[63] Occitania.

Superficie: 196.640 km² circa

Popolazione: 12.000.000 di abitanti

Capitale: Tolosa (650.000 abitanti)

Lingua nazionale: occitana (oppure occitanico, occitan) parlato da circa il 10% della popolazione

191.889,5 km² e 11.760.000 abitanti appartengono alla Francia;

4.300 km² e 200.000 abitanti appartengono all'Italia;

450 km² e 10.000 abitanti appartengono alla Spagna.

[64] Lettera del vescovo di Tarbes, mons. Bertrand-Séverè, del 18 gennaio 1862. Il manoscritto è andato perduto. Resta solo il testo stampato dalla tipografia della Curia. In questo documento, in cui la Chiesa ufficializza gli eventi, il vescovo parla di 18 apparizioni. I verbali delle deposizioni parlano solo di 17. Come poté venire a conoscenza dell’ultima? Probabilmente da indagini successive, dalle confidenze di Bernadette o dagli stessi testimoni di quest’ultima apparizione.

[65] Questi segreti, definiti anche “profezie”, sarebbero cinque. Bernadette racconta ciascuno in una lettera indirizzata a Leone XIII nel 1879. Questo documento è stato trovato negli Archivi vaticani nel 1998 dal sacerdote Antoine La Grande, impegnato in una ricerca proprio sul Lourdes.

[66] Antoine Clarens (1827 – 1910), è stato testimone oculare di una sola apparizione. Il giorno dopo (28 febbraio) interrogò Bernadette a lungo con domande incalzanti e lucide. Ne scaturì una lunga monografia (“Le Grotte mystérieuse di Lourdes” che poi, sotto forma di rapporto spedì al Prefetto il 5 marzo. Poi scrissi altri testi simili. Nel 1852 si sposò con Carlotta Soubirous, lontana cugina di Bernadette. Il suo contributo alla verità di Lourdes resta una pietra miliare nella storica e cronica degli avvenimenti.

[67] Inchiesta della Commissione episcopale. Esame del 14º caso: Catherine Latapie, Archivio della Grotta, pp. 35 e 36.

[68] P. Léonard Cros (1831-1913) gesuita, storico ottocentesco di Lourdes e autore dell’opera monumentale “Storia di Nostra Signora di Lourdes”. Il quarto volume è rimasto inedito.  Il 23 ottobre 1865 p. Cros incontrò personalmente Bernadette prima che entrasse come postulante nella comunità dell’Ospizio.

[69] Questo colloquio è stato riferito dalla stessa Dominiquette Cazenave in “Deposizione di D. Cazenave” (A. VII, p. 160 n. 482)

[70] Giovanni, nato 1845 vive solo due mesi e muore nell’aprile 1845. Antonietta, detta “Toniette”, nasce nel 1846 e muore 1892. Si sposa e partorisce 5 figli. Gian Maria, nato nel 1848, muore a poco più di due anni nel 1851. Gian Maria II, nasce 1851, si sposa due volte e muore nel 1910. Giustino, nasce nel 1855 e dopo 10 anni muore nel 1865. Pietro nasce nel 1859, si sposa e muore nel 1931. Giovanni II vive solo sette mesi: nasce nel febbraio 1864 nel settembre dello stesso anno. Nonna figlia, senza nome. Nasce nel gennaio 1866, ma muore quasi subito. Non c’è tempo per registrarla allo stato civile Né in quello religioso.

[71] Il mulino François lo ereditò dal padre Armand che lo aveva acquistato il 19 novembre 1852; ma ereditò anche le quote di 100 franchi da pagare fino al 1895.

[72] Quest’istituto di religiose apparteneva alla Congregazione delle Suore della Carità di Nevers, fondato nel 1680, da Jean-Baptiste Delaveyne, sacerdote, monaco benedettino (1653-1719). Nevers, luogo di pellegrinaggio situato sulla collina, Saint-Gildard deve il suo nome a un celebre prete della Nièvre, vissuto nel VII secolo e sepolto in un'Abbazia eretta in questa località. Nel 1850, sulle sue rovine si costruisce la casa Madre delle Suore della Carità di Nevers. Oggi le Suore della Carità di Nevers operano soprattutto nei paesi in via di sviluppo (Bolivia, Cile, Costa d'Avorio, Guinea Equatoriale, Thailandia, Tunisia); sono presenti anche in Europa, Giappone e Corea del Sud, dove si occupano di opere di promozione sociale e di assistenza agli anziani. Al 31 dicembre 2005, la Congregazione contava 430 religiose in 75 case.

http://www.sainte-bernadette-nevers.com/

 

[73] Mère Joséphine Imbert, Superiore del convento.

[74] Mère Marie-Thérèse Vauzou, Maestra delle novizie.

[75] Brano conclusivo della riflessione del cardinale Angelo Comastri intitolata “Il Cielo si affaccia sulla Terra”.

[76] Caterina Latapie (guarita il 7.3.1858), Luigi Bouriette (guarito nel marzo 1858), Biagina Cazenave (guarita nel marzo 1858), Enrico Busquet (guarito il 24.4.1858), Giustino Bouhort (guarito il 6.7.1858, Maddalena Rizan (guarita il 9.11.1858) e Maria Moreau (guarita il 9.11.1858).

[77] Il cardinale Ambrogio Damiano Achille Ratti (Pio XI – Desio, 31 maggio 1857 – Roma, 10 febbraio 1939) si recò due volte: nel 1893 e poi nel 1921.
- Il cardinale Eugenio Maria Giuseppe Giovanni Pacelli (Pio XII - Roma, 2 marzo 1876 – Castel Gandolfo, 9 ottobre 1958) visitò i santuari nel 1935.
- Il cardinale Angelo Giuseppe Roncalli (Giovanni XXIII - Sotto il Monte, 25 novembre 1881 – Città del Vaticano, 3 giugno 1963) si recò a Lourdes il 24 e 15 marzo 1958. Prima, quando era Nunzio a Parigi, si recò molte volte alla cittadina mariana.
- Il cardinale Giovanni Battista Enrico Antonio Maria Montini (Paolo VI - Concesio, 26 settembre 1897 – Castel Gandolfo, 6 agosto 1978) visitò Lourdes due volte: 1957 e 1962.
- Giovanni Paolo II, prima di essere eletto Papa visitò in diverse occasioni i santuari di Lourdes, prima come sacerdote e poi come vescovo e cardinale.

[78] Giovanni Paolo II, Lourdes 1983. Discorsi. Testi plurilingui:

http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/travels/sub_index1983/trav_lourdes_it.htm

[79] Giovanni Paolo II, Lourdes 2004. Discorsi. Testi plurilingui:

http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/travels/sub-index2004/trav_lourdes-2004_it.htm

[80] Giacomo Maria Radini-Tedeschi (1857 – 1914), fu vescovo di Bergamo dal 1905.Quale proprio segretario scelse Angelo Roncalli, il futuro Papa Giovanni XXIII, che anni dopo scrisse una biografia intitolata "Mons. Giacomo Maria Radini-Tedeschi, vescovo di Bergamo" (Edizioni di Storia e Letteratura, Roma).

 







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