Così Giovanni Paolo II ha descritto lui stesso il significato delle
visite compiute ai paesi e alle singole Chiese locali di tutto il mondo.
In questa ottica, il Papa viaggia, sostenuto, come Pietro, dalla
preghiera di tutta la Chiesa, per annunciare il Vangelo, per "confermare
i fratelli" nella fede, per consolare la Chiesa, per incontrare l'uomo.
O ancora, secondo un'altra bella espressione del Papa, Roma non è più a
Roma ma, proprio perché è cuore di una Chiesa pellegrina, è diventata
pellegrina anch'essa sulle strade del mondo. È per questo che la
copertura minuto per minuto dei viaggi apostolici del Papa è diventata
una delle peculiarità del servizio offerto dalla Radio Vaticana.
Paolo VI ha inaugurato i viaggi extra-italiani dei Papi nell'epoca
contemporanea, con il suo viaggio in Terra Santa durante il Concilio
Vaticano II.
L'ultimo Papa che, prima di Paolo VI, è stato fuori dell'Italia è Pio
VII (1800-1823), portato da Napoleone Bonaparte in esilio coatto a
Fontainebleau nel giugno del 1812.